Regola 1

Non adombrarsi mai per ciò che non s’è afferrato, poiché ogni istante è saturo di ciò che sfugge, ma anzi rallegrarsi di ciò che non resta, che se restasse, ci priverebbe della grazia fugace del sentirci nel posto giusto al momento giusto.

Regola 2

Il senso di appartenenza è commovente poiché, per un istante, ci regala un senso di permanenza, ma non è di per se’ un valore aggiunto. Più lo rifuggi e più nel ritrovarlo ti commuovi, quindi può essere considerato una droga, sia per l’assuefazione che per la dipendenza che induce.

Regola 3

Pare che la felicità segua la stessa regola del senso di appartenenza.

Regola 4

L’attitudine all’astrazione potrebbe averci dato una parentesi fortunata in chiave evolutiva, ciò nonostante potrebbe essere meglio evitarne una lettura ascetica e comunque sia, a riguardo, ognuno per sé.

Regola 5

La libertà è una percezione, è una dimensione come il tempo e, come tale, è una variabile relativa alla luce e al punto di vista.

Ecco perché alla libertà possono essere applicate unità di misura convenzionali, funzionali allo sviluppo di equazioni applicabili a un modello sociale.